Gli italiani in Russia. Due millenni di amicizia

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"Aletheja, San Pietroburgo"

Questa è una bella storia, a cavallo di due millenni, che vede così vicini i fratelli orientali e occidentali. Ed è un segno veramente augurale che questo libro cominci con un Santo veramente illustre, mondiale: con Sant'Andrea, fratello di San Pietro, che ha attraversato tutta la Russia fino al Ladoga, ponendo così le basi spirituali di quelli che diventeranno i fari della civiltà russa: Kiev, Mosca, San Pietroburgo. E così abbiamo il piacere di vivere insieme i personaggi e le situazioni più incredibili, con un cocktail di emozioni e sentimenti così diversi; dalla pietà alla esaltazione, dalla gioia al dolore più intenso, addirittura scopriremo per la prima volta insieme:

  • Un Papa condannato ai... lavori forzati: parliamo di San Clemente, per la sua ribellione allo stato romano venne esiliato in una cava di marmo in Crimea, dove subì il martirio;
  • L'affollatissimo Maghistral del mar Nero che nonostante tutte le tragedie che colpirono i paesi circostanti (Mongoli, Turchi, ecc.) vide sempre un via vai senza sosta di tanti popoli diversi, portatori di merci e di civiltà;
  • Il miracolo veramente unico di Kiev e Venezia che si affacciano alla soglia del II° millennio con la creazione improvvisa quanto misteriosa, di autentici capolavori dell'arte: cattedrali di Santa Sofia e di San Marco che ancora oggi testimoniano l'altissimo grado di civiltà raggiunto;
  • Marco Polo... una vita che fu leggenda e una leggenda che fu vita;
  • I medici italiani e non solo italiani nella Russia di Ivan Groznij... una professione pericolosa... con un occhio agli orsi carnefici (o boia);
  • Anche la famosa vodka russa ha … il passaporto italiano...
  • L'architetto italiano Aristotele Fioravanti: in Italia raddrizza i campanili, in Russia costruisce una delle più belle cattedrali del Cremlino;
  • La flotta russa… veneziana? Pietro il grande si rivolge ai migliori.
  • Architetti, decoratori e pittori completano l'opera. Fra i più famosi i magnifici quattro: Rastrelli, Rinaldi, Quarenghi e Rossi.
  • Anche la musica ha… il passaporto italiano fin dall'inizio. Cantanti, Maestri di Cappella, attori, scenografi, compositori: da Paisiello fino all'Opera italiana;
  • Balletto e circo sono stati introdotti in Russia da Italiani passati alla storia;
  • Moltissimi altri personaggi di primo piano hanno vissuto e sono anche morti in Russia. Cominciamo con gli avventurieri, tipo Giacomo Casanova e Giuseppe Balsamo, per passare a Garibaldi che è stato in Russia ben due volte...

Gianni Puccio

 

LA PREFAZIONE PER IL LIBRO "GLI ITALIANI IN RUSSIA"

Non è facile scrivere un nuovo libro... anche se un mio illustre "collega", di cui non ricordo il nome, ha detto che basta una bella introduzione, e il libro è fatto... Ma questo, per fortuna, non è il caso mio; solo da pochi mesi ho scritto un libro sui Russi in Italia ("L'Italia è più vicina di quanto voi pensiate") e i miei dieci lettori mi hanno già detto:

OK per i Russi in Italia... e gli Italiani in Russia...? Vediamo come te la cavi perché è ben noto a tutti i Russi, anche i meno preparati, che il flusso degli Italiani è stato sempre, fin dall'inizio della nuova Era, continuo ed importante; e in particolare l'Italia ha come "adottato" la Russia, per centinaia di anni, durante il Rinascimento, lasciandoci poi da soli, soltanto quando abbiamo messo su belle gambe robuste… E vedrai, che non sarà roba da ridere, perché furono centinaia e centinaia gli Italiani, che intrapresero, per cominciare, un viaggio di circa due mesi per mettersi al nostro fianco, cominciando anche col mostrarci, come si fanno i mattoni.

Come resistere a tale sfida? E così rispondo tranquillo: "OK, sarà fatto!" Superato però il momento di follia, mi metto a fare un minimo di programmazione, mi rendo conto, rabbrividendo, che non soltanto durante il Rinascimento siamo stati vicini al "GRANDE FRATELLO", ma fin dall'inizio dell'inizio (Bush direbbe: "Ground Zero"), e cioè da… Gesù Cristo, moltitudini di Italiani si sono mossi verso i paesi slavi, primo di tutti, verso la Russia. Ho detto "Ground Zero"? Guardate, che non scherzavo, perché questa meravigliosa cavalcata di due Millenni comincia nientemeno che, con il Santo dei Santi, Sant'Andrea, l'Apostolo, addirittura fratello di San Pietro, che intraprese l'incredibile viaggio attraverso i paesi slavi, arrivando a bagnarsi nelle acque sacre del Ladoga e della Neva… Ma mi accorgo di essere andato con la fantasia troppo oltre… se vorrete conoscere il seguito (e ne vale la pena, parola di… autore interessato), dovrete ahimè leggere gli altri capitoli...

 

Gianni Puccio